Il settore turistico italiano, da sempre cuore pulsante dell’economia, è una delle aree dove la gestione delle risorse naturali, in particolare dell’acqua, è da considerarsi tutto l’anno. In particolar modo tra maggio e settembre le strutture ricettive moltiplicano le presenze: aumentano docce, cucine, lavanderie. Aumentano i reflui. Dove la fognatura non arriva o è sottodimensionata, la priorità è una depurazione stabile per la tutela dell’ambiente, mantenere la reputazione della struttura e continuità di servizio nelle settimane più calde.
E quando i consumi raggiungono livelli altissimi, che fare?
I Dati Sui Consumi in Italia
Secondo i dati di Confcommercio e ANSA, l'Italia in estate registra picchi che arrivano a +40% rispetto alla stagione invernale. Il picco di consumo di acqua per le strutture alberghiere in particolare si concentra tra giugno e settembre, con una domanda che supera i 100 litri per persona al giorno.
Inoltre, secondo l'ISTAT, circa il 20% delle strutture ricettive in Italia non è dotato di sistemi di trattamento e recupero delle acque, con un forte impatto negativo su ambiente e bilanci aziendali. Questo gap è particolarmente evidente nelle aree montane.
Estate nelle strutture Ricettive
I carichi sono variabili e con picchi concentrati (check-in/out, fasce orarie docce, lavanderie). Gli spazi tecnici sono spesso ridotti. Serve silenzio, nessun odore, cantierabilità rapida. Per campeggi e villaggi il tema è la discontinuità: occupazione al 90% in estate, bassa nei mesi freddi. Per agriturismi e ristoranti si aggiunge l’uso irriguo e il lavaggio aree esterne.
Vediamo caso per caso:
Strutture Ricettive più grandi (Alberghi e Villaggi): i consumi d’acqua sono direttamente legati al numero di ospiti. Consumi giornalieri: legati ai bagni, ai servizi igienici e alle cucine, e in più anche per le piscine, i giardini, i parchi e le aree verdi. La stagionalità qui incide fortemente.
Strutture di Media Grandezza (Agriturismi e Campeggi): Spesso situati in aree rurali, dove le risorse idriche sono limitate, queste strutture devono gestire l’acqua in modo autonomo, anche attraverso la raccolta di acque piovane e l’utilizzo di impianti di recupero acque per irrigazione.
Piccole Realtà (Ristoranti): Principalmente si occupano del trattamento e smaltimento delle acque di scarico generate dalla cucina. In molti casi, l’adozione di impianti di depurazione specifici riesce già a far la sua parte di efficientamento.
Depuratori compatti in PRFV, calibrati per il vostro profilo
Per case mobili, lodge e piccoli residence: Manzi offre sistemi a fanghi attivi monoblocco in PRFV (vetroresina), silenziosi e preassemblati. La linea DepurFamily® copre 5–20 AE (modelli BASE 5 AE, MAXIPLUS10 AE, DUO 20 AE) ed è dotata di orologio programmabile per ottimizzare ossigenazione e consumi.
Per villaggi e campeggi con afflussi intermittenti consigliamo tecnologie SBR (DFSBR) che gestiscono bene i carichi variabili; dove i picchi sono la norma (ristoranti, campeggi con docce a nastro) la soluzione DFVA integra accumulo + sollevamento per livellare la portata. Tutti i manufatti sono monoblocco in PRFV: tenuta idraulica, resistenza a terreni e sovraccarichi, posa veloce anche in spazi stretti; raccordi PVC UNI 1401-1 e quadri conformi CEI completano il pacchetto.
Utili anche per irrigazione di prati, giardini, aiuole, aree verdi, grazie al riuso di acque raffinate, senza compromettere l’uso delle risorse idriche locali.
A livello Normative UE il Reg. (UE) 2020/741 fissa le prescrizioni minime e l’impostazione di piani di gestione del rischio per l’uso irriguo.
Si ritorna ad un risparmio >30% dei consumi idrici grazie al riuso di acque grigie (docce, lavabi) per irrigazione e wc, con benefici maggiori proprio nell’hotellerie.
In pratica: progettiamo* e forniamo depuratori compatti in PRFV dimensionati sul profilo reale di hotel, residence, villaggi, campeggi, agriturismi e ristoranti; integriamo moduli per riuso irriguo e serbatoi di accumulo dove serve.
Manzi Srl punta al supporto del settore turistico con soluzioni che contribuiscono a un futuro più verde e consapevole.
*In progettazione vanno sempre verificati gli usi ammessi e i parametri locali.