Manzi al servizio dei Progettisti

06

ott

Manzi al servizio dei Progettisti

Studi tecnici: calendario pieno tutto l’anno
La pianificazione degli impianti corre davanti ai cantieri: studi di fattibilità, verifiche ambientali, pratiche e autorizzazioni si sovrappongono a capitolati e disegni costruttivi. Sul tavolo, tutto l’anno, sempre le stesse priorità: sicurezza, conformità e tempistiche.

Nel trattamento acque ci sono regole precise da seguire (Testo Unico Ambientale D.Lgs. 152/2006: scarichi, limiti, sanzioni), iter autorizzativi come l’AUA (D.P.R. 59/2013) e, quando si parla di riuso, il D.M. 185/2003. Un settore che pretende scelte giuste al primo colpo e non va “a stagione": materiali idonei, soluzioni monitorabili, manutenzione minima e documentazione a prova di conferenza dei servizi.

Normative, materiali, cantierabilità
Il nodo è tenere insieme conformità e durabilità. Gli impianti devono reggere carichi e cicli termici senza fermate impreviste: la corrosione di acciaio e calcestruzzo (in vasche e serbatoi) è la principale fonte di OPEX non pianificati. 

Si parla di dimensionamenti e trattamenti dedicati sulle reti di piazzale e nelle aree a rischio sversamento: per la gestione delle acque meteoriche/di prima pioggia ci sono disoleazione, by-pass, volumi di first flush -i “primi 5 mm” sono il riferimento dalle linee guida-. Per i manufatti di stoccaggio sopra terra la norma per i compositi è la EN 13121 (progettazione, materiali, prove), che i progettisti utilizzano come base di capitolato e verifica. Ovvero servono soluzioni certificate, con accessori e attacchi configurabili, e manuali chiari per posa e manutenzione. 

Cosa c’è oggi per le esigenze dei progettisti
Tipicamente noi affrontiamo tre scenari:

1) stoccaggio chimici per dosaggi e CIP;

2) accumuli/omogeneizzazione (fanghi, percolati, reflui industriali);

3) prima pioggia/disoleazione e fuel storage in siti critici.

Qui la vetroresina (PRFV) risolve la situazione: resistenza a oltre 1.200 sostanze, nessuna corrosione, pesi ridotti per trasporto/posa, carrabilità con opere di copertura adeguate. 

Manzi fornisce serbatoi verticali e orizzontali (serie VAV/VAVBZ/VA), monoparete o doppia parete con intercapedine monitorabile e centralina segnalazione perdite, passi d’uomo, flange UNI EN 1092, indicatori di livello e sfiati; capacità da piccoli volumi fino a 60.000 L per gli orizzontali e 30.000 L per i verticali, con fondi piani o bombati a scelta progetto.

In parallelo mettiamo capitolati, disegni, manuali d’uso/posa e supporto al dimensionamento in base a fluido, concentrazione e temperatura.

Se ti serve una soluzione pronta da inserire a capitolato, scrivici: ti inviamo schede tecniche e file di progetto, e troviamo insieme la configurazione più efficiente e conforme.

Hai un preliminare, un PFTE o un esecutivo in corso? Inviaci tutti i dati, fluidi, concentrazioni e vincoli di posa: ti restituiamo scheda tecnica e voce di capitolato pronti per la tua relazione tecnica.